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Italia e Gerusalemme

Storia

Nel primo dopoguerra, l’avvio delle attività del Consolato Generale a Gerusalemme sancisce l’impegno italiano nella regione, nel quadro del mandato britannico, in linea di continuità con la storica presenza italiana in Terra Santa. È in quest’ottica, peraltro, che l’Italia (assieme a Francia, Spagna e Belgio – i c.d. Consolati latini) continua a esercitare ancora oggi un ruolo storico a tutela dei luoghi santi cattolici.                         
Dal 1948, dopo la fondazione dello Stato di Israele e a conclusione del primo conflitto arabo-israeliano, il Consolato Generale a Gerusalemme resta nella città, allora divisa tra israeliani e giordani, anche come espressione del “corpus separatum”. Con tale espressione ci si riferisce all’orientamento consolidato della Comunità internazionale secondo il quale Gerusalemme resta un territorio sottratto alla sovranità delle Parti del conflitto, fino ad una regolamentazione consensuale del suo status, nel più ampio quadro dei negoziati di pace.  
In particolare, a partire dagli Accordi di Oslo dei primi anni ’90, per convenzione consolidata il Consolato svolge anche una funzione di rappresentanza di fatto presso l’Autorità Palestinese. In questa veste, il Consolato Generale a Gerusalemme ha promosso e valorizzato la presenza italiana nei Territori Palestinesi e la collaborazione con gli organi rappresentativi del popolo palestinese.

 


Missione

Il Consolato Generale cura le relazioni che il Governo italiano intrattiene con le autorità palestinesi e che si sostanziano in rapporti politici, economici, culturali, di cooperazione allo sviluppo e di dialogo tra realtà locali e tra società civili.

Il Consolato Generale assicura inoltre assistenza agli italiani a Gerusalemme, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza: dalla comunita’ israelitica italiana di Gerusalemme, ai connazionali impegnati in attivita’ di cooperazione internazionale; dai numerosi religiosi di nazionalità italiana qui presenti, al personale italiano che opera presso missioni internazionali, oltre che a tutti i connazionali che si trovino a risiedere o anche solo di passaggio.

Gli uffici sono dislocati in due sedi, situate rispettivamente a Gerusalemme ovest e a Gerusalemme est, dove si trova anche l’Ufficio dell’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo).