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Messaggio del Console Generale

Nell’assumere il mio incarico, tengo a salutare calorosamente tutti i visitatori di questo sito, in quanto tali vicini al Consolato Generale che avrò l’onore di dirigere nei prossimi anni. Tengo a rivolgermi a voi per questo mezzo nella consapevolezza che l’eccezionale emergenza sanitaria in corso non mi consentirà, almeno all’inizio, di conoscere personalmente tutti coloro con cui vorrei poter entrare in contatto al più presto per raccogliere idee, suggerimenti ed esperienze sulle sfide che mi troverò ad affrontare. Conto di farlo, appena possibile, con massima umiltà e totale disponibilità di ascolto.

Tutto è più difficile nella congiuntura senza precedenti che il mondo sta attraversando: per me lo è stato anche semplicemente raggiungere Gerusalemme da Pechino, dove ho prestato servizio fino a fine marzo vivendo l’epidemia Covid-19 sin dal primo insorgere e fino al suo quasi totale abbattimento. La mia stessa personale esperienza mi induce quindi a confidare che tutte le popolazioni più o meno gravemente colpite dalla pandemia riusciranno a superare l’attuale drammatica fase e magari a trarne rinnovati spunti di collaborazione e solidarietà, anche in questa complessa regione.

Nonostante tutte le limitazioni operative imposte dall’attuale emergenza, il Consolato Generale resta impegnato a fornire quanto più efficacemente possibile i consueti servizi alla Comunità italiana di Gerusalemme, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, e a promuovere le attività condotte dalle Istituzioni italiane, dalle autonomie territoriali e dalle Organizzazioni della Società Civile. Lo faremo anche avvalendoci di questo sito e degli strumenti di comunicazione “social” per diffondere, con spirito di condivisione e coinvolgimento, informazioni e aggiornamenti.

Non mi sfugge come la Comunità italiana che avrò l’onore di servire sia particolarmente articolata: da quella israelitica a quella palestinese, dai connazionali attivi nella cooperazione allo sviluppo al personale impegnato nelle Organizzazioni e missioni internazionali, fino ai religiosi, che da secoli svolgono un ruolo cruciale in Terra Santa. Le porte del Consolato Generale saranno aperte per tutti, per mettere insieme, con entusiasmo, le formidabili energie che caratterizzano la nostra collettività.

Il Consolato Generale cura poi, come sapete, le relazioni con le autorità palestinesi. Ad esse, seguendo la strada efficacemente segnata dai miei predecessori, mi impegnerò a imprimere ulteriore impulso in tutte le loro fondamentali componenti: rapporti politici, dialogo tra società civili, scambi economici, attività di cooperazione allo sviluppo, collaborazione tra enti locali, relazioni culturali e universitarie. Queste molteplici attività intendono contribuire a rafforzare le Istituzioni palestinesi, nel quadro del convinto sostegno che l’Italia e l’Unione Europea assicurano al Processo di Pace e alla soluzione “a due Stati”.

Nell’auspicio di incontrarvi presto, rinnovo a tutti i miei più calorosi saluti. Il successo del mio mandato dipenderà da tutti voi.

Giuseppe Fedele


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